Disturbi del sonno: suddivisione e rimedi consigliati

Disturbi del sonno: suddivisione e rimedi consigliati

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I disturbi del sonno sono un problema che tormenta le notti di centinaia di persone, ne esistono di diversi tipi e categorie stabilite dalla medicina. Chiunque almeno una volta ha sofferto di uno fra i più comuni disturbi del sonno come ad esempio episodi di insonnia o di cattivo riposo dovuto a russamento o apnea notturna, queste alterazioni del corretto riposo si ripercuoto in maniera considerevole non solo sulla qualità del sonno ma anche sull’attività giornaliera danneggiando, chi ne è affetto, con episodi di forte sonnolenza o una demotivante spossatezza che si protrae per tutta la giornata.

disturbi del sonno

I disturbi del sonno sono numerosi ognuno con le proprie caratteristiche, cause, rimedi e comportamenti connessi. La branca medica che ha approfondito i disturbi del sonno ha stabilito una suddivisione in tre macro categorie distintive così da facilitarne la comprensione e anche l’individuazione nel caso se ne soffra.

I disturbi del sonno si suddividono in:

parasonnie
roncopatia e apnee notturne
insonnia

Questa suddivisione primaria separa tutte le numerose manifestazioni dei disturbi del sonno distinguendo le parasonnie che comprendono una serie dei comportamenti notturni anomali come ad esempio bruxismo, sonnambulismo, enuresi e incubi, la roncopatia, conosciuta come semplice russare notturno, e le apnee notturne che possono essere dovute a cause meramente fisiche di conformazione delle vie respiratorie con i relativi rischi a breve e lungo termine, ed in ultimo l’insonnia che si distingue in numerosi sottoinsiemi.

Disturbi del sonno: parasonnie

Fra i disturbi del sonno vengono catalogate le cosiddette parasonnie, si tratta di una lunga serie di problematiche notturne legate alla scarsa qualità del riposo notturno. Le più conosciute forme di parasonnie sono il bruxismo e il sonnambulismo.

Il bruxismo notturno si manifesta con il continuo digrignare i denti durante il sonno, questo movimento per il quale le arcate dentarie stridono l’una contro l’altra, è molto diffuso, sempre più persone ammettono soffrirne e viene ricollegato sia a malformazioni della mandibola quanto a tensioni emotive e psicologiche come ad esempio un eccesso di stress che si palesa proprio con il bruxismo notturno.

Per quanto riguarda invece il sonnambulismo, probabilmente il più conosciuto anche grazie all’ampio ricorso che se è fatto in letteratura e al cinema, è un disturbo del sonno per il quale l’attività motoria si verifica se pur in maniera totalmente incosciente, in questo caso l’origine va ricercata nella sfera psichica e neurologica.

Disturbi del sonno: roncopatia e apnee notturne

Ai più conosciuti si aggiungono ora i più diffusi fra i disturbi del sonno ossia il russare e l’apnea notturna. In genere gli uomini sono più affetti dal russare notturno, ma in realtà l’origine del problema racchiude cause comuni ad entrambi i sessi.

Russare e soffrire di episodi di apnea notturna sono due problemi strettamente collegati fra loro in quanto l’uno è il peggioramento, o meglio, la fase avanzata dell’altro. In pratica si russa a causa di un’ostruzione delle vie respiratorie dovuta dunque ad un parziale restringimento, se questo poi peggiora può portare l’ostruzione ad essere totale causando vere e proprie apnee. Questi fenomeni si verificano sopratutto la notte in quanto durante il sonno i muscoli si rilassano e contraendosi meno limitano la pervietà delle vie respiratorie.

Disturbi del sonno: insonnia

Senza distinzione di età o sesso tutti almeno una volta nella vita hanno affermato di aver sofferto di insonnia, terza ed ultima macro categoria fra i disturbi del sonno. In generale l’insonnia consiste nell’incapacità di addormentarsi e dunque passare dalla veglia al sonno, ma nel dettaglio questo disturbo si differenzia in tre principali sottocategorie: insonnia transitoria, insonnia breve termine e insonnia cronica .

L’insonnia transitoria consiste in episodi di insonnia come dice la stessa definizione transitori e che dunque si limitano solamente a qualche giorno, questo tipo di insonnia di norma è dovuta a cambiamenti rispetto alle quotidiane abitudini, se magari si viaggia e si cambia letto o ambiente.
Con l’insonnia a breve termine o acuta ci si riferisce invece ad un periodo limitato ma intenso in cui si hanno serie difficoltà ad addormentarsi, questo tipo di insonnia può durare anche un mese intero.

L’ultima tipologia di insonnia, denominata cronica, consiste nella durata del disturbo ben oltre un mese, la difficoltà ad addormentarsi può essere dovuta a patologie o cause psicologiche e per il lungo perdurare del sintomo incide in maniera considerevole sulla qualità della vita.

Di qualunque fra questi disturbi del sonno si sia affetti si va in contro a grave spossatezza fisica, affaticamento e sonnolenza diurna, tutte manifestazioni di malessere dell’organismo. Nel caso il disturbo si protragga nel tempo dimostrandosi non transitorio è opportuno consultare uno specialista o ricorrere all’uso opportuni rimedi naturali e fare una seria considerazione delle proprie abitudini per cercare di ristabilire il benessere notturno del sonno che migliora decisamente anche la qualità della vita.

Questa generale suddivisione è utile al paziente per poter individuare il proprio disturbo del sonno e proceder dunque alla più opportuna delle soluzioni.

Curare i disturbi del sonno in modo naturale

Se si escludono quei casi di scorretta respirazione in cui dunque l’origine dei disturbi del sonno va ricercata nella conformazione fisica, la medicina affianca allo studio dei disturbi del sonno l’analisi psicologica e neurologica del paziente. Spesso infatti i disturbi del sonno sono generati da tensioni nervose che si accumulano durante la giornata che però non vengono manifestate in maniera evidente, tendono ad essere soppresse per far spazio alle attività diurne e compaiono solamente durante la notte alterando il regolare sonno e disturbando il riposo. Per ovviare all’accumulo di queste tensioni notturne che causano insonnia, bruxismo e incubi esistono pratici e salutari rimedi naturali da mettere in pratica per riportare serenità durante la notte.

Curare i disturbi del sonno: tecniche di rilassamento

Quando i disturbi del sonno sono dovuti alle tensioni che si accumulano durante la giornata, per rimediare è opportuno praticare degli esercizi di rilassamento basati su precise tecniche ma molto facili da eseguire. Se non si ha dimestichezza con la pratica autodidatta è consigliabile iscriversi ad corso di yoga o di meditazione che, è stato dimostrato da numerosi studi, favorisce il rilassamento e garantisce una maggiore qualità del riposo notturno.

Curare i disturbi del sonno: melatonina e magnesio

Se i disturbi del sonno sono dovuti soprattutto alla difficoltà o alla totale incapacità di addormentarsi, ma anche se si soffre di frequenti risvegli durante la notte è consigliabile assumere un particolare ormone: la melatonina.

La melatonina non è un farmaco e perciò non necessita di prescrizione medica, si tratta infatti di un ormone derivato dalla serotonina normalmente prodotto dalla ghiandola pineale ma che talvolta può essere fornito in modo insufficiente dall’organismo e necessita perciò di una transitoria assunzione esterna all’organismo.

Il alcuni casi il farmacista può consigliare, in unione con la melatonina, l’assunzione di magnesio un importante minerale utile per la regolazione della comunicazione delle cellule nervose con quelle muscolari e che agisce in generale sul benessere dell’organismo ristabilendo equilibri interni per combattere stanchezza e nervosismo.

Per curare i disturbi del sonno inoltre non bisogna dimenticare il benefico consumo di tisane alle erbe come camomilla, passiflora, melissa, tiglio, malva e valeriana. Praticare massaggi con oli essenziali per distendere la muscolatura del collo e della schiena ha inoltre dimostrato la sua efficacia nel combattere i disturbi del sonno.

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