Quando bisogna nominare il medico del lavoro?

Quando bisogna nominare il medico del lavoro?

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medico del lavoro

Il medico competente del lavoro è un collaboratore del datore di lavoro che si deve occupare di gestire tutte le problematiche relative all’insorgere di malattie legate all’attività professionale svolta dei dipendenti dell’azienda. Questo significa che esso deve fare prevenzione, ma che deve anche redigere ed aggiornare una cartella clinica per ognuno dei dipendenti.

La legge prevede la qualificazione di questa figura ed anche i titoli che essa deve avere per poter operare in questo settore. Tuttavia non è sempre obbligatorio assumere un medico del lavoro, quindi cerchiamo di capire quando questo diventi strettamente necessario. Innanzitutto occorre sottolineare che diviene obbligatorio dotarsi dell’esperienza di un medico competente qualora sia necessario effettuare una valutazione sanitaria su apposite attività che dovranno essere implementate in ambito aziendale.

Questo significa che in specifici casi in cui nasce l’obbligo di effettuare la valutazione, il datore di lavoro dovrà dotarsi della consulenza del professionista. Questi casi possono essere facilmente indicati. Qualora sia necessario effettuare movimentazioni manuali di carichi, oppure si corre il rischio di essere esposti ad agenti fisici di diversa natura, come ad esempio rumori, vibrazioni o campi elettromagnetici, sorgerà anche l’obbligo di effettuare una valutazione sanitaria dei rischi collegati. La casistica, tuttavia, non si esaurisce qui ma anzi contiene anche tutti i casi in cui il lavoratore potrebbe venire a contatto con sostanze particolarmente pericolose, come ad esempio agenti chimici oppure prodotti cancerogeni. Completa il quadro il caso in cui siano utilizzato anche agenti biologici in alcune delle fasi di lavorazioni messi in atto all’interno dell’azienda.

In tutti questi casi nasce quindi l’obbligo, per il datore di lavoro, di nominare un medico competente che sia in grado di offrire la propria esperienza in base a dei criteri di professionalità che sono ben specificati all’interno del decreto legislativo numero 81 del 2008.

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